Pubblicato nel 1966, “A sangue freddo” suscitò una serie di polemiche di carattere letterario ed etico-sociale. L’autore venne accusato, tra l’altro, di voyerismo cinico, per aver voluto registrare “oggettivamente” un fatto di cronaca nera, anzi di violenza gratuita, avvenuta nel cuore del Middle West agricolo: lo sterminio brutale di una famiglia da parte di due psicopatici. Nel libro, la visione puntuale delle dinamiche della vicenda, ottenuta grazie all’assidua frequentazione dei due colpevoli, giustiziati dopo un processo durato sei anni, è filtrata e riscattata attraverso una sapiente rielaborazione stilistica.
- Editore: Garzanti Libri
- Anno: 2005
- Prezzo: 16.00 Euro
CHE TEMPO CHE FA - Il libro che Giovanna Zucconi presenta in questa puntata, capolavoro dell’americano Truman Capote, tocca la tematica sempre attuale del confronto tra la realtà e la scrittura.






