28 apr

Erri De Luca – Il torto del soldato

848 letture Nessun Commento inserito in Italiana, Narrativa

Un vecchio criminale di guerra vive con sua figlia, divisa tra la repulsione e il dovere di accudire. Lui è convinto di avere per unico torto la sconfitta. Lei non vuole sapere i capi d’accusa perché il torto di suo padre non è per lei riducibile a circostanza, momento della storia. Insieme vanno a un appuntamento prescritto dalla kabbala ebraica, che fa coincidere la parola fine con la parola vendetta. Pretesto sono le pagine impugnate da uno sconosciuto in una locanda.

“Sono decisa a raccontare questa mia vicenda a beneficio di chi potrà capirla meglio di me” Spero in un lettore che possa un giorno spiegarmela”. È una donna a lasciarsi raccontare. Ed è la sua storia di figlia, quella che racconta. Il padre, tanto anziano da passare per lungo tempo come suo nonno, ha continuato a ripetere “il torto del soldato è la sconfitta” per gran parte della sua vita. Almenodella vita che ha vissuto dopo la caduta del Terzo Reich ­ braccato dai suoi potenziali giustizieri e soprattutto dal senso della sconfitta. Si è fatto una nuova famiglia a Vienna dentro il guscio di una calma e di una normalità apparente. Alla figlia ha sempre assicurato buone vacanze, d’inverno nel Tirolo, d’estate a Ischia. E a Ischia lei ha imparato a nuotare da un ragazzo sordomuto: per tutta la vita la mano che la teneva sospesa sull’acqua è stato l’unico segno di leggerezza di cui ha fatto esperienza. Per poter continuare ad essere figlia ha messo infatti un macigno sulla sua femminilità, sulla sua sessualità, sul suo corpo. Il senso della sconfitta si acuisce quando il padre scopre i libri della Kabbalà e lo studio di quel misterioso scambio delle parti fra numeri e lettere diventa la sua nuova martellante ossessione. E ancora più martellante appare e continua a riapparire il 190, il numero della vendetta.

Acquista il libro

Acquista in formato eBook

Nessun Commento a “Erri De Luca – Il torto del soldato”

Lascia un commento

*