Ekaterinburg, Russia: una famosa attrice muore in un tragico incidente sul set. Il marito, l’oligarca Gavrijl Derzhavin, sospetta si tratti di omicidio. La figlia Nadja ne è convinta, anche se l’unico indizio è un vecchio fondale teatrale, riapparso dopo decenni di oblio. Perché quel pezzo di scarso valore aveva incuriosito sua madre, negli ultimi giorni di vita? E come mai aveva colpito Lena Leskov, la bellissima amante di Gavrijl? Nadja si getta a capofitto in un’indagine inquietante e pericolosa, ma a vegliare su di lei c’è Kirill, ex soldato e guardia del corpo di Derzhavin, un siberiano silenzioso e all’apparenza impenetrabile. La loro caccia all’assassino incrocia più personaggi e si sposta da Mosca a San Pietroburgo, dal Kazakistan all’Irlanda, sulle tracce di un’antichissima e occulta “sorellanza” e del suo segreto finora inviolato: una formula con cui, da tempo immemorabile, le adepte hanno dominato il mondo, soggiogando gli uomini di potere al proprio disegno. Una formula che non deve cadere nelle mani della donna sbagliata… In un crescendo di suspense, dove le sorprese si moltiplicano pagina dopo pagina, il romanzo corre verso l’imprevedibile epilogo, confermando il talento di Roger R. Talbot nel miscelare magistralmente storia e avventura, esoterismo e tecnologia.
- Editore: Sperling & Kupfer
- Anno: 2010
- Prezzo: 16.92 Euro







Un thriller intriso di mistero e magia, così come l’autore, Roger R. Talbot, che nessuno ha mai visto e di cui ben poco si sa, tranne che è un irlandese, italiano d’adozione (e se fosse una donna?). Il romanzo è scorrevole e coinvolgente e man mano che si girano le pagine conquista e convince sempre di più. Difficile raccontare la trama, vista la quantità di sottotrame abilmente intrecciate: diciamo che il tema principale segue le vicende di una “sorellanza” che da secoli orienta di nascosto gli uomini più ricchi e potenti del mondo. Il romanzo si apre con un episodio della Seconda Guerra Mondiale, quando il Cenacolo subisce la perdita di due delle tre Migliori, il vertice della sorellanza. Il segreto non può morire con loro, e viene quindi criptato in un fondale teatrale, che diventerà leggenda per le altre Sorelle. Si passa ai giorni nostri e il fondale fa da sfondo – è il caso di dirlo – alla morte dell’attrice Catherine Derzhavin e il mistero finisce per coivolgere il marito, il potente e chiacchierato oligarca Gavrijl e la figlia Nadja, medico di guerra. Nel frattempo a Londra la giovane Victoria viene scelta dall’algida Madame Iv per alcune lezioni private di recitazione, molto diverse da quelle che ha sempre frequentato. “Ti insegnerò a usare le tue paure cibo.come cibo, il tuo corpo come mezzo, la tua voce come arma” le promette Madame Iv (e manterrà l’impegno nel corso del libro). Anche lei conosce bene la leggenda del fondale: quando poi scoprirà che non si tratta di leggenda ma di realtà, Madame Iv diventerà una dei protagonisti della caccia. Lo scenario sarà però ben più ampio di quello di un fondale: da Londra a Dublino, dall’Afganistan al Kazakistan, da un palco del Bolshoi (dove tre donne si raccontano una storia di sorelle) fino alle spianate erbose di Lambay Island (dove due bambini si raccontano una storia di pirati) e poi gallerie d’arte con artisti-stiliti, uffici post-atomici, riti ancestrali, codici arborei, etc etc etc. Un libro raro per ricchezza di plot e qualità di scrittura.