La vitalità è la reazione biologica, alla 24ª settimana di gravidanza, di un sé libidico del feto che, avendo rapporto con l’oggetto (liquido amniotico), ne realizza l’esistenza per le sensazioni che dà la sensibilità biologica. La fantasia è la realizzazione dell’istinto di morte che, in quanto fantasia di non esistenza della realtà esterna al neonato, rende esistente nella traccia mnesica (capacità di immaginare) il sé endouterino, cioè il sé in contatto fisico con un oggetto.
Un’abitudine di pensiero secolare solo riformulata da Freud, che paralizza l’uomo ben più radicalmente e totalmente di un’istituzione manicomiale, viene definitivamente superata. E può essere superata nel momento in cui l’inconscio mare calmo svela la bugia sempre ripetuta di una originaria fondamentale perversione umana o di un originario caos di pulsioni parziali. Momento di rottura di una scienza sempre ripetentesi perché sottoposta all’istinto di morte, la teoria di Massimo Fagioli apre la possibilità di una conoscenza reale finora annullata. Scopre orizzonti sepolti alla terapia, alla scienza non scissa dall’uomo concreto e ad una società basata sul valore del rapporto interumano.
Dopo anni di annullamento e negazione, questo lavoro conferma oggi la sua importanza storica. Un preciso, originale, coerente discorso teorico sull’istinto di morte e sull’Io umano originario, l’inconscio mare calmo, sottopone il discorso freudiano della immodificabilità della realtà umana ad una critica senza appello. E viene così superata un’abitudine di pensiero secolare che paralizza l’uomo ben più radicalmente e totalmente di un’istituzione manicomiale.
- Editore: L’Asino d’oro
- Collana: I libri di Massimo Fagioli
- Anno: 2010
- Prezzo: 20.40 Euro
Presentazione de libro: “Istinto di morte e conoscenza” di Massimo Fagioli
Intervista a Massimo Fagioli sulla nuova edizione del suo libro “Istinto di morte e conoscenza”
Anche qui un’altra presentazione (video)
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