Una comunità zingara è in guerra con gli abitanti di una cittadina di provincia, all’indomani del ritrovamento del cadavere di un bambino proprio nelle vicinanze del campo rom. Manuel è esperto delle cose della vita. Per Ughino, invece, crescere è un miraggio. Insieme faranno molta strada, tutta quella che serve per arrivare alla verità e alla sconfitta dei pregiudizi. Su tutti vigila, immobile e serena come il granito, vecchia come il mondo e scaltra come un gatto, la Marna Nera. Che neanche in punto di morte rinuncia a ballare.
Incipit
Ughino osservò suo padre mettere la pistola sul tavolo, smontarla e pulirla. Il naso gli prudeva ma non aveva il coraggio di grattarselo. A scuola aveva disegnato le mani di molti colori, imitando i tatuaggi del suo calciatore preferito. Non era il caso di metterle in mostra davanti a lui proprio in quel momento.
Suo padre lo guardò di traverso. Ughino nascose le mani.
Fai che non se ne accorga, fai che non se ne accorga.
Restò immobile.
Perché ci mette tanto, a scolarla?
Sua madre che stava scolando la pasta li guardò entrambi con la coda dell’occhio e si asciugò una lacrima. Colpa del calore, forse. Una ciocca di capelli biondi e ingialliti le era ricaduta davanti agli occhi e neanche vedeva bene quello che faceva. Forse la pasta era ancora un po’ dura. Meglio.
Gino odiava la pasta scotta.
- Editore: Avagliano
- Anno: 2010
- Prezzo: 13.00 Euro






