Chissà se il cloro, oltre ai microbi, elimina che le inibizioni… mistero. Fatto sta che Silvana, single cinquantenne, finita al corso di sub per accompagnare la nipote adolescente, si ritrova a fantasticare su Giuseppe, un ragazzo fulvo e villoso che ha la metà dei suoi anni. Da professoressa di lettere qual è, si sente già come la protagonista di una storia d’amore e passione, a metà fra la tragedia epica e il film splatter. L’amica Vanna, molto più pragmatica, sospetta invece che più che di amore si tratti di un sano risveglio dei sensi, una specie di vendetta degli ormoni – troppo a lungo trascurati -, che saluta con allegro entusiasmo: “Va’ e pappati sto bisteccone”. Più facile a dirsi che a farsi. Silvana, infatti, non è una superdonna in stile hollywoodiano, una di quelle rifatte e sicure di sé, botulino e tacco dodici, che si aggirano come feline nella giungla dei grattacieli e si fanno chiamare urban cougnr (“puma di città”) perché con una zampata sono capaci di conquistare il ventenne di turno. Ora, dopo anni di istinti repressi, si sente più libera che mai: ha voglia di immergersi in mari burrascosi e di rischiare – anche di innamorarsi! Ma l’amore segue correnti imprevedibili: Silvana si avventura nella selva di internet e delle chat, dove s’incontrano animali d’ogni specie…
- Editore:Mondadori
- Collana: Omnibus
- Anno: 2010
- Prezzo: 14.80 Euro







E’ di una simpatia sconvolgente la protagonista di questa storia. Dall’inizio alla fine ti senti travolto da un fiume di sentimenti, passioni, emozioni. Alcune sono proprio tue e le hai sempre percepite, di altre ne sospettavi l’esistenza ma non le hai mai toccate con mano, e ci sono poi quelle che mai avresti pensato ti appartenessero e che scopri solo seguendo gli strampalati pensieri di Silvana, goliardica voce narrante di un universo parallelo estremamente reale.
Con parole semplici e un linguaggio divertentissimo ci rende partecipi di ciò che governa i suoi pensieri, il suo cuore e…i suoi ormoni. Ed è difficile distrarsi, perché è coinvolgente. E’ come se ad un certo punto della sua vita si fosse resa conto di non avere mai vissuto o averlo fatto davvero poco e rinascesse, come la Venere del Botticelli, da una grossa conchiglia di cui lei è la perla.
Sogna in continuazione una vita da coguara: di passare fiera tra la gente, suscitando sguardi di ammirazione degli uomini e di invidia delle donne, di potersi prendere in qualunque momento qualunque uomo desideri. Ma è questo il suo sogno proibito? Le ultime pagine ce lo sveleranno.