Nell’estate del 1989 una donna scompare e un commissario è chiamato a indagare. Nel passato di lei c’è la politica degli anni ’70 e c’è il femminismo. Nel presente ci sono molte relazioni. Eppure la sua scomparsa è stata preceduta da un grande silenzio. Perché? Il romanzo, quasi un thriller, segue le indagini del commissario. La donna è stata uccisa? In questo caso, che fine ha fatto il corpo? Oppure ha semplicemente deciso lei di sparire? Allora qual è il motivo? Per rispondere a queste domande il commissario attraversa la vita della donna appropriandosi di relazioni ed affetti che le appartenevano.
Ritratto di una generazione, che credeva nelle amicizie, nell’impegno e in una nuova etica, all’alba del grande cambiamento epocale del mondo e delle sue regole segnato dalla caduta del muro di Berlino. L’AUTORE Lia Migale è economista e insegna all’università La Sapienza di Roma. Oltre alle numerose pubblicazioni di carattere scientifico, ha pubblicato anche l’antologia di racconti, In un altro luogo (1996) e il romanzo Malamore (2001), entrambi editi dalla casa editrice Empiria.