“Letteratitudine in Fm” del 28 maggio 2010 – Marcello Fois e Andrea Frediani
Nessun Commento inserito in Italiana, Narrativa, TrasmissioniGli ospiti della puntata di “Letteratitudine in Fm” del 28 maggio 2010 sono stati gli scrittori Marcello Fois (autore di “Stirpe” – Einaudi) e Andrea Frediani (autore di “Dictator. L’ombra di Cesare” – Newton Compton).
In coda alla puntata, un saluto al poeta Edoardo Sanguineti, scomparso lo scorso 18 maggio.
Fois Marcello – Stirpe
È il 1889, eppure si direbbe l’inizio del mondo. Michele Angelo e Mercede sono poco più che ragazzini quando s’incontrano per la prima volta, ma si riconoscono subito: “lui fabbro e lei donna”. Quel rapido sguardo che si scambiano è una promessa silenziosa che li condurrà dritti al matrimonio, e che negli anni verrà rinnovata a ogni nascita. Dopo Pietro e Paolo, i gemelli, arriveranno Gavino, Luigi Ippolito, Marianna… La stirpe dei Chironi s’irrobustisce e Nuoro la segue di pari passo. Le strade cambiano nome e si allargano, accanto alla pesa per il bestiame spuntano negozi e locali alla moda, e se circolano più soldi nascono anche bisogni che prima non c’erano. Come i balconi da ingentilire lungo via Majore, a esempio, e Michele Angelo che sa del ferro come nessun altro, ed è capace di toccare la materia con lo sguardo prima di plasmarla – si spezza la schiena in officina per garantire prosperità alla sua famiglia. Ma “la felicità non piace a nessuno che non ce l’abbia”, e infatti quei Chironi venuti su dal nulla, così fortunati, sono sulla bocca di tutti. È l’inizio della stagione terribile: i gemelli vengono trovati morti, mentre la Prima guerra mondiale raggiunge anche Nuoro, e bussa alla porta di casa Chironi proprio quando Gavino e Luigi Ippolito – taciturno e riflessivo il primo, deciso e appassionato il secondo – sono in età per essere arruolati…
Dictator. L’ombra di Cesare – Andrea Frediani
Caio Giulio Cesare è poco più che un bambino quando, nell’88 a. C., incontra per la prima volta Tito Labieno. I due si salvano la vita a vicenda, suggellando così un’amicizia destinata a durare nel tempo. Anche quando la carriera militare del grande condottiero prende avvio, dapprima in Spagna poi in Gallia, Labieno è al suo fianco, come principale comandante subalterno. Insieme, i due firmano strategie e compiono gesta straordinarie, agiscono in totale sintonia e sono, di fatto, invincibili. Ma mentre la Gallia, anno dopo anno, finisce sotto il tallone di Roma, nell’Urbe cresce la fazione anticesariana, che opera per separare i due indissolubili amici. Anche nello stesso esercito di Cesare c’è chi agisce per screditare Labieno e prenderne il posto; perfino il figlio di quest’ultimo, l’instabile Quinto, fa pressione sul padre perché acquisisca gloria per sé e non più solo per Cesare. E quando il futuro dittatore si dimostra pronto a tutto per difendere quelli che ritiene i propri diritti, Labieno è costretto a decidere da quale parte stare.
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