31 ott

Mezzadri Cofano M. Grazia – Giacinti selvaggi

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Sogni, amori, spregiudicatezza e intrighi. Storie di donne oltre la storia

Il filo che lega le figure di questi racconti è la capacità delle donne di resistere e reagire. È la capacità di essere forti. Controcorrente, in ogni tempo e contro ogni tempo. Da Moll Flanders, implacabile nel bisogno di perseguire i suoi intenti, a Marianna, che sconvolge le regole più sancite, a Connie che si ribella a un ambiente conformista, a Hester, sorda a tutte le punizione per proteggere il suo amore e il suo peccato, a Nora, fragile e viziata, che scopre di avere una identità da salvare, alla feroce principessa, dominatrice crudele e incontestata, a Orlando, che accetta le sue due identità, a Tristana che sogna di essere libera e indipendente, a Sylvie che recupera la sua forza per morire.

«Alla stazione di Mosca arriva il treno da Pietroburgo. I viaggiatori cominciano a scendere e il treno sbuffa un denso soffio di vapore.
Il vapore svanisce lentamente e un volto di donna, accentuato da un cappellino di pizzo, appare di una bellezza che lascia senza fiato. L’uomo, un ufficiale della guardia che è lì in attesa di sua madre, ne resta ammaliato.
È un incontro fatale.
Anna è una donna bellissima ed elegante, sposata senza amore a un alto funzionario dello Stato, più vecchio di lei. Vive una vita mondana e agiata negli ambienti più aristocratici di Pietroburgo e Mosca grazie alla posizione del marito e all’inconsueta grazia con la quale sa conquistare chi la incontra. Ne è consapevole e fa uso del suo fascino con disinvoltura. Si muove “svelta”, si sente al sicuro nella sua posizione sociale. Ma non ha vissuto, fino a quel momento, passioni ed esperienze che le facciano i turbamenti dell’amore.
L’incontro alla stazione, con l’ufficiale della guardia, sconvolgerà la sua vita.
Ogni cosa non sarà più la stessa attraverso quel filtro impalpabile.
Vroskji è “ricco, intelligente, d’illustre famiglia, sulla strada di una brillante carriera militare alla Corte e uomo incantevole.”
Bello e sicuro di sé, tombeur de femmes, gode di grande considerazione negli ambienti mondani di Mosca e di Pietroburgo. Colleziona cavalli, partecipa alle corse, ama la vita e ottiene tutti i privilegi che gli offre. Fa la corte alle fanciulle belle dell’aristocrazia e, fino all’incontro con Anna, non ha pensato affatto di essere nato per una quieta vita familiare. È abituato alla vita tra uomini. La vita militare e la caccia sono rifugi maschili da cui le donne e l’amore vengono tenuti lontani.
L’incontro con Anna è fatale.»

  • Editore: ARPAnet
  • Anno: 2010

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